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Come ho trovato 55 candidati autisti in 4 giorni con Facebook e Instagram

Una campagna Meta Ads per cercare autisti di camion all'estero: come l'ho impostata, quanto è costata e cosa è successo nei primi quattro giorni. Con un paio di errori da evitare se vuoi provarci anche tu.

Grafico delle chat dei candidati: 17 sabato, 12 domenica, 11 lunedì, 15 martedì, 55 in totale

Chi lavora nei trasporti lo sa bene: trovare autisti di camion è sempre più difficile. E ogni autista che manca è un camion che resta fermo.

Con un'azienda italiana di trasporti che seguo abbiamo deciso di provare una strada diversa: cercare autisti all'estero, in un paese vicino all'Italia, con una campagna su Facebook e Instagram, con un budget fisso per tre settimane.

Nei primi quattro giorni ci hanno scritto 55 candidati, a circa 80 centesimi l'uno. Qui ti racconto come l'ho impostata, passo per passo.

Scheda della campagna: categoria Occupazione, paese estero, interesse per camion e trasporto merci, video dell'azienda, chat su Messenger, budget fisso per 3 settimane
La campagna in breve: sei scelte, tutte spiegate qui sotto.

1. La categoria speciale «Occupazione» non è facoltativa

Su Meta ogni annuncio che offre un lavoro va dichiarato nella categoria speciale Occupazione. Se non lo fai, l'annuncio viene rifiutato. E se succede spesso, l'account pubblicitario rischia delle limitazioni.

La categoria ha un prezzo: non puoi scegliere età e sesso delle persone, e una parte delle opzioni di pubblico non è disponibile. Sembra un limite enorme, in pratica non lo è. Per un'offerta di lavoro conta molto di più dove sono le persone e cosa le interessa.

2. Il pubblico: pochi filtri, ma quelli giusti

Ho usato due soli criteri, messi insieme:

  • Il paese: persone che vivono nel paese scelto o che ci si trovano spesso.
  • Gli interessi: camion, trasporto su strada, trasporto merci e logistica. E, nello stesso tempo, interesse per l'Italia.

Quella «e» è importante. Non volevo chi segue i camion per passione, né chi sogna una vacanza in Italia: volevo le persone che hanno entrambe le cose. Il pubblico potenziale è sceso a circa 220-260 mila persone, abbastanza grande per far lavorare l'algoritmo e abbastanza preciso da non sprecare budget.

Ho anche spento l'opzione con cui Meta allarga da solo il pubblico. Per un test con un obiettivo così specifico preferisco sapere esattamente chi sta vedendo l'annuncio.

3. L'annuncio: un video vero e la lingua dei candidati

Niente immagini di repertorio. Ho usato un video che l'azienda aveva già girato per i suoi social: camion veri, piazzale vero, persone vere. Per chi deve decidere se lavorare per un'azienda in un altro paese, vedere com'è davvero conta più di qualsiasi slogan.

Ho riscritto solo il testo. Quello originale era pensato per chi abita vicino alla sede, quindi non andava bene. Il nuovo testo è in italiano e nella lingua del paese: chi legge capisce subito che l'offerta è rivolta proprio a lui.

L'annuncio girava su Facebook e Instagram, nel feed, nelle storie e nei Reels. Già nelle prime ore quasi tutta la spesa è andata su Facebook: per questo pubblico è lì che si passa il tempo, ed è giusto lasciare che sia Meta a spostare il budget dove rende.

4. Niente moduli: il candidato scrive in chat

Questa è la scelta che ha fatto più differenza. Invece di un modulo da compilare, chi clicca sull'annuncio apre una chat su Messenger con l'azienda. C'è già una domanda pronta, «Voglio candidarmi», anche nella lingua del candidato: basta un tocco per inviarla.

Come il candidato vede la chat: annuncio con video, conversazione avviata e pulsante Voglio candidarmi
Cosa vede il candidato dopo il clic (ricostruzione semplificata).

Perché la chat funziona meglio di un modulo, almeno in questo caso:

  • l'annuncio si guarda dal telefono, e scrivere un messaggio è più naturale che compilare campi;
  • la conversazione parte subito con una persona, e le domande vere (patenti, esperienza, disponibilità) si fanno lì;
  • chi scrive ha già fatto un piccolo passo in più rispetto a chi lascia un'email in un modulo.

E WhatsApp? Ci ho pensato, ma in Europa gli annunci che aprono WhatsApp possono essere ottimizzati solo sui clic, non sulle conversazioni. Con Messenger invece Meta cerca proprio le persone più propense a scrivere.

5. Un budget fisso, con una data di fine

Per i test uso quasi sempre un budget totale con data di fine invece di un budget giornaliero. Qui la campagna andava dal 10 al 31 ottobre. Il vantaggio è semplice: il cliente sa fin dall'inizio quanto spenderà al massimo, e Meta può distribuire la spesa nei giorni in cui trova più risposte.

I risultati dei primi quattro giorni

La campagna è partita un sabato. Ecco i numeri fino al martedì pomeriggio:

55chat di candidati
52.455visualizzazioni dell'annuncio
≈ 0,80 €per ogni chat
22.361persone raggiunte
1.360clic sull'annuncio
0,85 €ogni 1.000 visualizzazioni
Grafico a barre delle chat dei candidati per giorno: sabato 17, domenica 12, lunedì 11, martedì 15 fino alle 17
Chat ricevute ogni giorno. Il martedì è contato fino alle 17.

Due cose mi hanno colpito. La prima: il weekend ha funzionato benissimo, con 17 chat già il sabato. Probabilmente chi guida tutta la settimana ha più tempo per guardare il telefono proprio nel fine settimana. La seconda: il costo per mille visualizzazioni, 0,85 euro, è molto più basso di quello che si paga di solito in Italia. Cercare fuori dal mercato italiano ha reso tutto più economico.

Dall'annuncio alla chat: 52.455 impressioni, 22.361 persone raggiunte, 1.360 clic, 55 chat di candidati
Il percorso dall'annuncio alla chat nei primi quattro giorni.

La sorpresa: secondo Meta le chat erano zero

Questa parte vale per chiunque faccia campagne di messaggi in Europa. Nel pannello di Meta la colonna delle conversazioni avviate è rimasta a zero per giorni. Se avessi guardato solo i report, il secondo giorno avrei spento la campagna convinto che non funzionasse.

Nella casella dei messaggi della pagina, invece, le chat c'erano eccome: le prime sono arrivate nel giro di poche ore, e dopo quattro giorni erano 55. Il motivo più probabile sono le regole europee sulla privacy dei messaggi, che impediscono a Meta di contare bene le conversazioni delle pagine europee.

La regola che ne ho tratto: con le campagne di messaggi, i risultati si contano nella casella dei messaggi, su Meta Business Suite. I report da soli possono raccontarti una storia sbagliata.

Dopo il clic: il lavoro che non fa la pubblicità

Una campagna può portare i candidati, ma non può rispondere al posto tuo. Un candidato che scrive e non riceve risposta per un giorno intero, molto spesso, non riscrive. Per questo, se fai una campagna simile, ti consiglio di:

  • preparare una risposta automatica nella lingua dei candidati, con le prime domande: che patente hai, quanta esperienza, da quando sei disponibile;
  • decidere prima chi risponde e quando, anche nel weekend;
  • collegare anche i messaggi di Instagram alla stessa casella, così non se ne perde nessuno.

Se vuoi provarci anche tu: la lista di controllo

  1. Categoria speciale «Occupazione», sempre.
  2. Paese più interessi del settore, uniti. Pochi filtri, ben scelti.
  3. Un video vero dell'azienda, con il testo nella lingua dei candidati.
  4. Chat su Messenger invece di un modulo.
  5. Budget totale con data di fine, per sapere subito quanto spenderai al massimo.
  6. Candidati contati nella casella dei messaggi, non solo nei report.
  7. Qualcuno pronto a rispondere entro poche ore.

Il costo per candidato cambia molto da un paese all'altro e da un periodo all'altro: 80 centesimi non è una promessa, è quello che è successo qui. Ma l'impostazione funziona, e la puoi adattare a qualsiasi ricerca di personale difficile, non solo agli autisti.

Domande frequenti

Si possono pubblicare annunci di lavoro su Facebook e Instagram?

Sì, con Meta Ads. L'annuncio va dichiarato nella categoria speciale «Occupazione»: in cambio non puoi scegliere età e sesso del pubblico, ma puoi scegliere il paese e gli interessi legati al lavoro.

Quanto costa trovare un candidato con Facebook?

In questo caso circa 0,80 € per ogni candidato che ci ha scritto in chat. Non è il costo di un'assunzione: dopo la chat c'è la selezione. Il costo cambia molto a seconda del paese, del ruolo e del periodo.

Meglio un modulo o la chat per raccogliere candidature?

Per ruoli operativi come autisti, magazzinieri o personale di cucina, la chat di solito funziona meglio: è più veloce per il candidato e ti permette di fare subito le prime domande. Il modulo ha senso quando ti servono molti dati strutturati.

Perché i report di Meta mostrano zero conversazioni?

In Europa le regole sulla privacy dei messaggi limitano il conteggio delle conversazioni nei report di Meta. Per sapere quanti candidati hanno scritto davvero, controlla la casella dei messaggi della pagina su Meta Business Suite.

Luigi Salemi
Luigi Salemi

Gestisco campagne Meta Ads e Google Ads per aziende e PMI, in Italia e all'estero. Più di 10 anni nel marketing digitale, oltre 250 progetti seguiti tra Europa, America Latina e Stati Uniti.

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